SEO per l’AI: come farsi trovare e citare da Google AI, ChatGPT e Claude?

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In breve. Per comparire in AI Overviews e AI Mode non servono file o markup speciali: Google chiede una pagina indicizzata e idonea allo snippet. Per ChatGPT e Claude bisogna lasciare entrare i loro crawler di ricerca, OAI-SearchBot e Claude-SearchBot. Poi contano i contenuti: in uno studio presentato a KDD 2024, citazioni, dati statistici e fonti hanno aumentato la visibilità nelle risposte generate fino al 40%, mentre ripetere le parole chiave l’ha ridotta.

La SEO per l’AI è il lavoro che fa trovare e citare un sito dai motori di ricerca basati sull’intelligenza artificiale. In questa guida trovi cosa dicono Google, OpenAI e Anthropic, cosa ha misurato la ricerca e cosa ho trovato analizzando questo stesso sito prima del rifacimento. Se vuoi lavorarci sul tuo sito, trovi il servizio nella pagina Consulente SEO a Firenze.

In questa guida

Cos’è la SEO per l’AI?

È il lavoro che rende un sito trovabile, leggibile e citabile dai sistemi che rispondono con l’intelligenza artificiale: AI Overviews e AI Mode di Google, la ricerca di ChatGPT, Claude, Perplexity e simili. In inglese si parla anche di Generative Engine Optimization (GEO), il nome usato nello studio di Aggarwal e colleghi presentato alla conferenza KDD 2024.

La SEO per l’AI non sostituisce la SEO tradizionale: parte dalle stesse basi tecniche e aggiunge attenzione all’accesso dei crawler AI e a contenuti facili da citare.

Cosa chiede Google per comparire in AI Overviews e AI Mode?

Google non chiede nulla di diverso dalla SEO. Nella sua documentazione per i proprietari di siti (aggiornata il 10 dicembre 2025) scrive che non ci sono requisiti aggiuntivi: la pagina deve essere indicizzata e idonea a comparire nella Ricerca con uno snippet. Aggiunge che non servono nuovi file leggibili dalle macchine, file di testo per l’AI o markup specifici.

Il 15 maggio 2026 Google ha pubblicato anche una guida dedicata all’ottimizzazione per le funzioni di AI generativa (aggiornata il 10 luglio 2026). Il messaggio è lo stesso: contenuti originali, utili e basati sull’esperienza diretta. La guida elenca anche cosa non serve: file llms.txt, markup speciali, spezzettare i testi in piccoli blocchi («chunking»), riscrivere i contenuti apposta per l’AI, cercare menzioni non autentiche sul web. Sui dati strutturati precisa che non sono necessari per la ricerca generativa, ma restano utili per i risultati multimediali.

Tre conseguenze pratiche:

  • Il traffico si misura in Search Console. Le visite dalle funzioni AI sono incluse nel rapporto Prestazioni, tipo di ricerca «Web».
  • Gli snippet si controllano come sempre. nosnippet, data-nosnippet, max-snippet e noindex limitano cosa Google mostra, anche nelle risposte AI.
  • Google-Extended non riguarda la Ricerca. Questo token di robots.txt decide se i contenuti possono essere usati per addestrare Gemini e per il grounding in Gemini Apps e Vertex AI; Google precisa che non incide sull’inclusione nella Ricerca né sul ranking.

Come si fa a comparire nelle risposte di ChatGPT e Claude?

Il primo passo è lasciare entrare i loro crawler di ricerca. OpenAI e Anthropic usano bot diversi per la ricerca e per l’addestramento, e si possono gestire separatamente nel file robots.txt:

BotA cosa serveSe lo blocchi
OAI-SearchBot (OpenAI)Mostra i siti nei risultati della ricerca di ChatGPTIl sito non compare nelle risposte di ricerca di ChatGPT
GPTBot (OpenAI)Raccoglie contenuti per l’addestramento dei modelliI contenuti non vengono usati per l’addestramento; nessun effetto dichiarato sulla ricerca
ChatGPT-User (OpenAI)Visita una pagina quando un utente lo chiedeLe regole di robots.txt potrebbero non applicarsi, perché l’azione parte dall’utente
Claude-SearchBot (Anthropic)Indicizza il web per le risposte di ricerca di ClaudePuò ridurre la visibilità nei risultati di ricerca
ClaudeBot (Anthropic)Raccoglie contenuti per l’addestramento dei modelliI contenuti futuri vengono esclusi dall’addestramento
Claude-User (Anthropic)Visita una pagina quando un utente lo chiedeClaude non legge il sito per quelle richieste
Fonti: OpenAI, Overview of OpenAI Crawlers; Anthropic, centro assistenza.

OpenAI indica che una modifica a robots.txt può richiedere circa 24 ore per essere recepita. Anthropic precisa che bloccare gli indirizzi IP non è un metodo affidabile: la regola va scritta in robots.txt.

Attenzione anche al livello server: un firewall o un plugin di sicurezza può bloccare questi bot anche quando robots.txt li autorizza. È quello che è successo su questo sito, come racconto più sotto.

Che contenuti vengono citati dai motori AI?

Lo studio GEO ha confrontato diverse tecniche di riscrittura dei contenuti, misurando quanto testo di una fonte finisce nella risposta generata, pesato per la posizione in cui compare. Gli autori riportano miglioramenti di visibilità fino al 40%.

TecnicaVariazione rispetto al testo originale
Aggiungere citazioni da fonti rilevanti+41%
Aggiungere dati statistici+31%
Migliorare la scorrevolezza del testo+28%
Citare le fonti+27%
Ripetere le parole chiave (keyword stuffing)−8%
Elaborazione sui valori della Tabella 1 dello studio (metrica Position-Adjusted Word Count, valore di partenza 19,3). Fonte: Aggarwal e altri, GEO: Generative Engine Optimization, KDD 2024.

Gli autori avvertono che l’efficacia varia da un settore all’altro. Il risultato più utile è anche il più semplice: dati, citazioni e fonti aiutano; ripetere le parole chiave peggiora le cose.

Nella scrittura questo si traduce in alcune regole che applico a ogni pagina:

  • la prima frase di ogni sezione risponde alla domanda del titolo;
  • titoli scritti come le domande reali delle persone;
  • un dato originale per pagina, con periodo e fonte;
  • fonti esterne linkate, preferibilmente istituzionali o primarie;
  • autore riconoscibile, con ruolo e data di aggiornamento visibili.

Serve il file llms.txt?

No, non per Google. llms.txt è una proposta di Jeremy Howard: un file in formato Markdown, alla radice del sito, che offre ai modelli linguistici una panoramica sintetica dei contenuti e i link alle versioni pulite delle pagine (descrizione del progetto). Google, nella guida del maggio 2026, lo inserisce esplicitamente tra le cose che non servono. Approfondisco il tema nella guida llms.txt: cos’è e quanto conta davvero.

Si può pubblicare a costo quasi nullo, ma non va trattato come una leva prioritaria: prima vengono l’accesso dei crawler, l’indicizzazione e la qualità dei contenuti.

Cosa ho trovato analizzando questo sito?

Il 31 ottobre 2026 ho analizzato simonegrasso.it con SeeGeo, uno strumento di audit per la leggibilità da parte dei sistemi AI, prima del rifacimento. Risultati:

IndicatorePrima del rifacimento (31/10/2026)Dopo il rifacimento
Voto complessivoB, 75/100Da misurare dopo il lancio
Punteggio SEO84/100Da misurare dopo il lancio
Punteggio GEO65/100Da misurare dopo il lancio
Estraibilità dei contenuti34/100Da misurare dopo il lancio
Risposta della homepage a OAI-SearchBot, GPTBot, ClaudeBot, PerplexityBotErrore 503Da misurare dopo il lancio

Il dato più grave è l’ultimo: i crawler AI ricevevano un errore dal server, quindi il sito non poteva essere letto né citato, indipendentemente dalla qualità dei contenuti. Il rifacimento interviene su questi punti:

  • sblocco dei crawler a livello di hosting e firewall, con autorizzazione esplicita in robots.txt;
  • una frase in homepage che dice chi sono, per chi lavoro e cosa ottiene il cliente;
  • titoli delle pagine scritti come domande e risposte in apertura di sezione;
  • dati strutturati con una sola entità Person in tutto il sito e una pagina profilo;
  • pagine generate lato server, leggibili anche senza JavaScript.

Aggiornerò questa tabella con i valori misurati dopo la messa online.

Come si misura la visibilità nei motori AI?

  • Search Console: clic e impressioni da Google, funzioni AI comprese.
  • Analytics: visite con referral da chatgpt.com, perplexity.ai, claude.ai e simili.
  • Log del server: richieste di OAI-SearchBot, Claude-SearchBot e degli altri crawler, con il codice di risposta.
  • Un set fisso di domande: 20–30 domande per argomento, verificate ogni mese sugli assistenti, annotando se il sito viene citato e con quale pagina.

Se vuoi applicare questo metodo al tuo sito, trovi il servizio nella pagina Consulente SEO e l’approccio all’AI nella pagina AI per marketing e comunicazione.

Fonti

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